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Registrato al Tribunale di Torino n° 5608 - 10/06/2002
Direttore Responsabile : Antonio Chiarenza
Congresso
Internazionale di Grafologia a Firenze:
I giovani e la grafologia.
Torino,
12.3.2009
Congresso Internazionale di Grafologia a Firenze: I giovani e la
grafologia.
“I giovani e la grafologia: le ragioni di un incontro” è stato il
tema del 4° Congresso Internazionale di Grafologia tenutosi a
Firenze, dal 6 all’8 marzo, organizzato dall’A.G.I. (Associazione
Grafologica Italiana) in collaborazione con l’Istituto Grafologico
G. Moretti, Urbino, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio
dei Ministri.
L’obiettivo del Congresso è stato quello di aprire il mondo
grafologico e non solo italiano ma anche di altre nazionalità
(Belgio, Stati Uniti, Israele, Inghilterra, Francia, Germania,
Spagna..) al confronto e alla dialettica con esperti di altre
discipline (psicologi, pedagogici, neurologici, sociologi,
magistrati, dirigenti scolastici, docenti universitari di diversi
atenei italiani ecc..) su argomenti specifici che riguardano da
vicino i giovani nella società attuale.
Il Congresso articolato in quattro sessioni che corrispondono
all’iter evolutivo (spesso sofferto) dei giovani nel loro passaggio
dall’infanzia alla condizione evolutiva, si è proposto
l’approfondimento e il contributo della grafologia in relazione alle
problematiche giovanili nei loro seguenti aspetti:
- il ruolo della scrittura nell’apprendimento (nella prevenzione e
nella correzione delle disgrafie);
- l’adolescenza oggi: un’identità fragile (nel delicato processo di
costruzione del sé, prendendo in considerazione eventuali derive
comportamentali come il bullismo);.
- educare alla consapevolezza, educare alla genitorialità, educare
alla cittadinanza (nell’osservazione dei soggetti in crescita, colti
nel loro inserimento nella rete familiare e responsabile dello
sviluppo della loro dimensione affettivo-relazionale);
- la grafologia al servizio del futuro professionale e della
competenza (nell’orientamento come possibilità di individuare
risorse e capacità, al fine di una progettazione soddisfacente di un
percorso formativo e professionale).
La Grafologia in questi anni, come scienza e come competenza
professionale, ha contribuito ad occuparsi della buona educazione
della scrittura e della rieducazione, ha dato un supporto agli
insegnanti e ai ragazzi per evidenziare e circoscrivere i segni del
disagio nelle diverse tappe dell’apprendimento. E’ divenuta
strumento di counselling per gli studenti alla ricerca della
conoscenza di sé e delle proprie risorse, mettendo a disposizione
nelle scuole “sportelli grafologici” e punti di incontro.
Uno degli obiettivi del Congresso è stato quello di andare oltre i
protocolli per far conoscere la Grafologia come scienza sempre più
emergente al servizio dell’uomo.
Prof. Rocco Quaglia, Docente di Psicologia Dinamica, del
Dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino, nel suo
intervento fa presente la difficoltà del riconoscimento dei
Grafologi come per gli Psicologi sessanta anni fa ed inoltre ha
espresso: “Se noi tutti siamo qui, psicologi, sociologi,
psicoterapeuti e cosi’ via, e’ proprio per dare la nostra spinta e
il nostro riconoscimento a questa scienza umana, che puo’ regalare
tanto allo sviluppo e allo studio soprattutto dei giovani e di quei
fenomeni sociali, sempre rilevati dai media ma raramente trattati in
maniera approfondita”.
A tale proposito, Prof. G. Galeazzi, epistemologo, è intervenuto
dicendo: “sono necessarie nuove alleanze educative tra scienze
dell’educazione e scienze grafologiche, viste nella loro
configurazione polidisciplinare (per usare un’espressione di Morin)
ovvero scienze della formazione e scienze del grafismo. Si potrà
parlare di un’alleanza formativa tra una possibile collaborazione
delle suddette scienze, per cercare di fuoriuscire dalla condizione
di “malessere” e muoversi in direzione della ricerca del
“ben-essere””.
Questa alleanza, fa presente sempre G. Galeazzi, si rende tanto più
necessaria in quanto la questione educativa è oggi una vera e
propria emergenza, cui occorre far fronte con urgenza. Sul versante
formativo (preventivo, educativo o riabilitativo) alla Grafologia
può essere attribuito un ruolo per così dire “ecologico” nel senso
che da essa proviene un invito forte a non continuare nel trascurare
o sottovalutare l’attività grafica dei soggetti fin dall’infanzia.
Di questa “grafologia termostato” come la definisce sempre G.
Galeazzi, c’è bisogno, per richiamare l’importanza del gesto
scrittorio, mentre esso è stato bellamente misconosciuto, come
mostra la trascuratezza che si è avuta nei confronti delle
disgrafie.
Nella società attuale contraddistinta dalle 3 D (Difficoltà,
Disorientamento, Disagio) conclude
G. Galeazzi, è importante il ruolo della Grafologia in qualità di
scienza per aiutare i giovani a disporre, attraverso l’esame dell’
espressione grafica, di un ulteriore strumento per conoscersi ed
orientarsi nelle scelte scolastiche e lavorative.
Il Congresso si è chiuso con l’auspicio della presidentessa
dell’A.G.I. A. Castelli e dei grafologi presenti che tutti i
contenuti trattati (già ricchi di indicazioni e proposte innovative)
diventino ancor più fertile terreno per uno scambio propositivo in
vista degli ulteriori sviluppi della Grafologia e soprattutto della
sua fondazione interdisciplinare.
Giuliana Giacovelli